Sinti al Caile COMUNICATO DEL PARTITO DEMOCRATICO

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Comunicato
A Schio l’Amministrazione Comunale sta per assegnare un alloggio transitorio ad una famiglia sinti di nazionalità italiana che abita stabilmente nel Comune da oltre 20 anni.
Alcuni cittadini della zona di Poleo sono preoccupati per i motivi che tutti conosciamo.
Alcune forze politiche che sono in comune iniziano la solita campagna sugli stranieri, gli immigrati, gli zingari.
Naturalmente tutti hanno diritto di esprimere il loro dissenso e ben vengano striscioni, lettere, cortei.
Non dimentichiamo però che la famiglia in questione è fatta di italiani che sono già nelle liste d'attesa ATER avendo da tempo maturato diritto alla casa. Non ci risulta che si facciano assemblee di condominio o quant'altro quando un italiano qualsiasi ottiene una casa.
Invece si passa ogni limite di inciviltà quando un consigliere di quel quartiere, per raccogliere le proteste apre una pagina su Facebook dal titolo: Noi di Poleo gli zingari non li vogliamo.
Nella pagina in questione si fanno riferimenti espliciti all'uso del sangue e della pulizia etnica per risolvere il problema.
Ora di fronte a questi atteggiamenti che non possono essere considerati uno scherzo chiediamo:
1- Le dimissioni del consigliere di quartiere che è il fondatore della pagina. Di questa pagina risulta amministratore un’altra persona che incita ad usare questa famiglia come fonte di energia rinnovabile e raccoglie il commento di un iscritto al gruppo che suggerisce l’espianto degli organi per i minori oltre a proporre di “accettarli” e qui unisce la foto di una accetta sporca di sangue.
2- Un intervento censorio del consiglio comunale nel merito.
Noi provvederemo comunque a denunce penali, valutato che se ne ravvisano gli estremi, ed in questi contesti sono l’unica cosa che serve.
La valutazione di carattere politico,poi è necessaria e doverosa. Da oltre 25 anni, piano piano, vi è chi ha alimentato con ogni mezzo una certa campagna: prima contro i meridionali, poi gli immigrati, infine i Sinti i Rom etc. Non si perde occasione ad andare in consiglio comunale e sui giornali ad istillare divisioni, diffidenza odio razziale.
Questo è il “brodo di cultura “ nel quale si alimentano le divisioni tra la gente.
La nostra amministrazione fa di tutto perchè le leggi siano rispettate e Schio è una città dove si vive bene dove il tasso di microcriminalità è tra i più bassi.
Noi crediamo che Schio sia una delle città più accoglienti e civili del mondo. Ma il razzismo è una mala pianta che qualcuno continua ad alimentare forse per crearsi visibilità politica.
Il PD scledense non è più disponibile a tollerare questo tipo di cultura e denuncerà in termini politici con sempre maggiore durezza atteggiamenti che, se sottovalutati, porterebbero la città dove nessuno scledense vorrebbe andare.
Abbiamo imparato dalle guerre e dalle tragedie cittadine come si convive e come si lavora insieme: cosa vuol dire essere veramente scledensi. Nessuno potrà trasformare in consenso politico la diffidenza e l'odio. Il grave gesto di incitazione all’odio ci riempie di sgomento. E la nostra battaglia sul tema del rispetto della dignità umana continua, sempre più forte!
Il segretario del Pd circolo di Schio
Alessandro Pozzan
 

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