Leggiamo sul GDV dell'11 ottobre un articolo che tratta il tema dell'accattonaggio a Schio, a cui vogliamo rispondere con il seguente comunicato:
Schio sperimenta gli effetti dell'azione di questo governo che in fatto di sicurezza pubblica ha prodotto slogan e proclami di propaganda, ma nessun risultato utile.
Il fallimento del ministro Maroni nella gestione dei migranti che approdano a Lampedusa è totale. Centri di Accoglienza al collasso e direttive incerte agli enti locali che hanno accolto quei pochi stranieri distribuiti sul territorio nazionale. Il Consiglio dei Ministri sceglie le proroghe perchè dopo mesi non riesce ancora a risolvere il problema.
Per questo centro-destra la strada da seguire è tener lontano lo straniero, e insieme tagliare i bilanci delle forze dell'ordine e dei comuni, costringendoli così ad affrontare solo le emergenze invece che a prevenirle.
Grazie al caos ministeriale anche da noi arriva l'emergenza accattonaggio, che impegna i Carabinieri in controlli a tappeto, invece di qualche vigile urbano in più, presente o disponibile nei luoghi più critici.
Ricordiamoci che per molti scledensi la carità resta un valore, ed elemosinare non è certo un reato.
La nostra città è conosciuta per l'integrazione e la solidarietà che le associazioni, il volontariato, i cittadini e la stessa amministrazione interpretano con impegno costante. Chi ha realmente bisogno d'aiuto normalmente lo trova, ma in caso di molestie o minacce deve bastare una richiesta d'intervento alle forze dell'ordine e l'applicazione delle norme già esistenti. Non servono inutili provvedimenti speciali ma semplici e concrete risorse.


